Niente sport, stress e mindfulness di Alessandro Nardomarino – istruttore di Mindfulness

Non proprio come fosse una condizione carceraria ma senza dubbio con qualche similitudine, chi pratica una disciplina sportiva, a prescindere dall’età e dal livello, si trova a dover rinunciare in questo periodo e chissà ancora per quanto, a praticarla o nel migliore dei casi a limitare di molto le sue normali abitudini sportive.

L’astinenza dall’attività sportiva può causare sintomi fisici coincidenti con le risposte di un forte stress.

Irritabilità, svogliatezza, sbalzi d’umore, mancanza di lucidità, difficoltà nel rilassarsi, a trovare un vero sonno ristoratore, sono solo alcuni.

Il corpo umano, se sano, è progettato per muoversi, per essere impegnato, ognuno con la sua intensità e secondo le proprie caratteristiche, ma una cosa è certa, il corpo non è sedentario di natura.

Esso risponde a regole animali e non si interessa di cosa la mente vuole costringerci e convincerci a fare o non fare.

La sedentarietà su vasta scala, in questa parte di mondo tecnologizzata è cosa recente.

Quando parlo con gli atleti che mi dicono di allenarsi per ben X ore a settimana, ricordo loro che usano l’auto per i loro spostamenti, che comprano il cibo al supermercato, non lo cacciano né lo coltivano, che vivono in case comode e riscaldate… insomma, la tendenza non è quella del cacciatore di millenni fa, né quella di un soldato romano, ma neanche quella dei nostri nonni o bisnonni.

Quindi, già questo corpo lo utilizziamo poco, se poi dobbiamo limitarne ulteriormente l’attività, la faccenda può farsi seria.

D’altra parte, le cose stanno così e preso atto di questo, possiamo allora forse chiederci: “Cosa posso fare in questo periodo?”

La prima, molto banale, è aguzzare l’ingegno e la creatività, poi, io direi ce ne sono molte altre e proverò a scriverne alcune:

  • Escogitate forme alternative di allenamento. Capisco i limiti, ma provate
  • Potenziate e allenate la muscolatura che tendete a non stimolare in tempi normali
  • Yoga, Pilates, allenamento funzionale ma non solo, possono dare qualche input a molti sportivi che tendono a non coinvolgere tutto il corpo nei loro allenamenti
  • Leggete biografie sportive, alcune sono davvero ispiranti
  • Leggete testi tecnici
  • Condividete in diretta online il vostro allenamento casalingo
  • approfondite gli esercizi di coordinazione e quelli di percezione del corpo scoprendo i particolari che di solito tralasciate
  • Quando possibile, lavorate sul particolare e sulla tecnica

Personalmente, con la Mindfulness dedicata allo sport supporto gli atleti a:

  • Portare attenzione dai pensieri alle sensazioni del corpo
  • Utilizzare l’attenzione al respiro
  • Osservare i meccanismi emotivi e mentali
  • Scoprire i nostri punti di stress
  • Scoprire i nostri punti di forza, fisici e mentali
  • Praticare meditazioni dinamiche
  • Trovare un centro neutrale di quiete dinamica

Non scriverò di resilienza perché io per primo non ne posso più di sentirla nominata ovunque, ciò nonostante, è questo il momento per non irrigidirsi mentalmente, provate nuove opportunità nella limitazione.

Per chi fosse interessato questo è il CORSO

Buone giornate atleti!

340 96 93 779 Alessandro (Telefono – Whatsapp – Telegram)

Email: ale.nardomarino@gmail.com

Alessandro Nardomarino è Istruttore di Mindfulness, Operatore Professionale Shiatsu, Insegnante di Postural Pilates, Personal Trainer. Sportivo, runner nuotatore, judoka. Ha creato il Massaggio Muscolare Profondo.