Se non respiri pienamente, non puoi vivere pienamente.

Se non respiri in modo pieno, tratterrai molte cose in ogni situazione, persino in amore.

Persino nel parlare tratterrai qualcosa.

Non comunicherai pienamente; ci sarà sempre qualcosa che rimarrà incompleta.

Quando la respirazione è perfetta, tutto il resto va a posto da solo. Il respiro è vita, ma la gente lo ignora, non se ne preoccupa affatto, non gli presta alcuna attenzione.

Ogni trasformazione che accade, accade tramite i cambiamenti del respiro.

Se per tanti anni hai respirato in modo sbagliato, superficiale, la tua muscolatura è bloccata.

A quel punto non è più una questione di volontà.

È come se qualcuno non si fosse mosso per anni: le gambe sono diventate morte, i muscoli si sono atrofizzati, il sangue non scorre più.

Poi, di colpo, questa persona decide di fare una lunga passeggiata – è una bella giornata, al tramonto. Non potrà muoversi; non potrà farlo solo col pensarci. Ora dovrà fare un grande sforzo per riportare alla vita quelle gambe morte.

Il canale del respiro è circondato da una certa muscolatura; se hai respirato male – ed è vero quasi per tutti – allora quella muscolatura è bloccata.

Ora ci vorranno molti anni e un enorme sforzo per cambiarla, e sarà una gran perdita di tempo.

La lezione più importante della vita

Tutti respirano male, perché la società è basata su condizioni, nozioni e atteggiamenti sbagliati.

Ad esempio, un bambino piange e la madre gli dice di non farlo. Cosa farà il bambino?

Sente di voler piangere, ma la madre gli ha detto di non farlo.

Comincerà allora a trattenere il respiro: è l’unico modo di fermare il pianto.

Se trattieni il respiro, tutto si ferma: piangere, le lacrime, tutto.

A poco a poco diventa un fatto fisso: non arrabbiarti, non piangere, non fare questo e quello.

Il bambino impara che, se respira in modo superficiale, può rimanere in controllo.
Se invece respira in modo perfetto e totale, come fa ogni bambino alla nascita, potrebbe diventare selvaggio, scatenarsi.
Per questo motivo fa in modo di bloccarsi da solo.

Ogni bambino, maschio o femmina, gioca con i propri genitali perché prova una sensazione piacevole.

Il bambino non si rende conto per nulla dei tabù e delle varie sciocchezze sociali, ma se la mamma o il papà lo vedono giocare con i genitali gli dicono immediatamente di smettere.

Vede nei loro occhi una tale condanna che ne rimane scioccato, e gli viene il timore di respirare profondamente, perché questo sarebbe come massaggiare i genitali dall’interno.

Potrebbe diventare un problema, quindi non respira profondamente; fa solo respiri superficiali in modo da rimanere distaccato dai genitali.

Tutte le società che reprimono il sesso saranno società in cui la respirazione è superficiale.

Solo i popoli primitivi, che non hanno atteggiamenti repressivi verso il sesso, respirano perfettamente.

Il loro modo di respirare è bellissimo, totale.

Respirano come animali, come bambini.

Quindi ci sono molte implicazioni…

Osho, Above All Don’t Wobble, #12

Sessione di Mente positiva

Alessandro Nardomarino è Istruttore di Mindfulness, Operatore Professionale Shiatsu, Insegnante di Postural Pilates, Personal Trainer, ha frequentato corsi di Craniosacrale e partecipato a ritiri e gruppi di Tantra, Meditazione attive di Osho e Zen. Sportivo da sempre: judoka, maratoneta, nuotatore in acque libere e corridore in montagna. Ha creato il Massaggio Muscolare Profondo, sintesi tra occidente ed oriente.