Corso di Mindfulness corporea per la riduzione dello stress

Lo stress indesiderato, spiacevole, chiamato tecnicamente distress crea:

  •  irritabilità
  • svogliatezza
  • sbalzi d’umore
  • mancanza di lucidità
  • difficoltà nel rilassarsi
  • difficoltà a trovare un vero sonno ristoratore
  • sensazione di non farcela fisicamente ed emotivamente

Lo stress abbassa le difese immunitarie e influisce in maniera negativa anche sui sistemi: nervoso ed endocrino.

  Cosa tratteremo nel corso:

  • Come e perché spostare l’attenzione dai pensieri alle sensazioni del corpo
  • Utilizzo del respiro per ritornare al momento presente
  • Osservazione dei meccanismi emotivi e mentali
  • Scoperta dei nostri punti di stress
  • Scoperta dei i nostri punti di forza, fisici e mentali
  • Pratica di meditazioni informali
  • Come trovare un centro neutrale di quiete dinamica

Il corso:

  • 3 lezioni da 1 ora in diretta online
  • Una volta settimana
  • Meditazioni audio da praticare a casa + schede
  • Supporto telefonico

Prenotazioni e informazioni:
340 96 93 779 Alessandro (Telefono – Whatsapp – Telegram)
Email: ale.nardomarino@gmail.com

Cenni sulle origine della Mindfulness

La mindfulness trae ispirazione da alcune pratiche di meditazione buddhista (es. vipassana) poi rivedute, dal biologo Jon Kabat Zinn, il quale dopo anni aver praticato meditazione per più di 10 anni, riuscì a creare un protocollo di pratiche di consapevolezza da utilizzare per migliorare lo stato mentale ed emotivo dei malati cronici.

La diminuzione del dolore emotivo anche chiamato distress (stress negativo) migliora la risposta del sistemi: immunitario, nervoso ed endocrino.

Il suo utilizzo in ambito clinico ne fa una delle poche, se non l’unica pratica “mentale” testata nei decenni scientificamente e attualmente oggetto di studi su vari campi della psicologia da parte di numerosissime università un po’ in tutto il mondo.

Mindfulness che significa?

Mindfulness è la traduzione in inglese della parola Sati, che nella lingua pali (lingua liturgica del Buddhismo), si riferisce all’espressione “attenzione consapevole” o più semplicemente “consapevolezza”.

Secondo la definizione di Jon Kabat-Zinn, Mindfulness significa: “porre attenzione in maniera intenzionale al momento presente, in maniera non giudicante”

Mindfulness e pilota automatico

Nella maggior parte della nostra quotidianità tendiamo ad essere guidati più dal “pilota automatico”, seguiamo cioè degli schemi abituali e automatizzati che utilizziamo per fronteggiare la realtà. Attraverso essi, siamo più portati a reagire alle situazioni piuttosto che ad agire.

Tutti abbiamo sperimentato e continuiamo costantemente a sperimentare le reazioni tipiche del pilota automatico, privo di consapevolezza. E’ importante precisare che non necessariamente le reazioni automatiche sono sempre negative, ad esempio, guidare l’auto è un esempio funzionale di attivazione del pilota automatico utile e necessaria, ma quando si innescano meccanismi emotivi, il pilota automatico ci fa perdere il momento e permettiamo a questi meccanismi automatici di prendere possesso della nostra vita; vediamo ma non guardiamoascoltiamo ma non siamo attenti,sopravviviamo ma non viviamo.

I 7 principi

Come pratica meditativa, la mindfulness si basa su quelli che vengono chiamati i 7 pilastri, un approccio alla mindfulness come alla vita:

  1. Non giudizio: la nostra mente nell’esatto momento in cui produce un pensiero, emette un giudizio basandosi su passate esperienze o condizionamenti. Si passa dal pensare al sentire.

  2. Pazienza: ogni cosa è pronta al momento giusto, un figlio impiega nove mesi per formarsi e nascere, un frutto è pronto nella sua stagione, lo stesso vale per ogni tipo di comprensione.

  3. Mente del principiante: guardare e vivere il mondo con un modo innocente, come i bambini, con un atteggiamento innocente, curioso e di scoperta continua.

  4. Fiducia: pazienza e fiducia sono strettamente connessi. La fiducia non ha bisogno di riscontro, è una qualità del cuore.

  5. Non cercare risultati: strettamente connesso al principio della pazienza. Metto da parte l’idea di raggiungere un risultato e mi rilasso nella pratica, mantenendo l’aspetto dell’esplorazione.

  6. Accettazione: ovvero, vedere le cose così come sono adesso. Nulla a che vedere con la sopportazione o con la rassegnazione, l’accettazione è una qualità attiva.

  7. Lasciare andare: probabilmente il più importante e il meno compreso. La vita scorre, così i momenti, nulla rimane fermo e immobile, lasciar andare è riconoscere questo movimento assecondandolo.

Mindfulness: cosa non è

Non è una tecnica di rilassamento, per quanto si parli di meditazione, l’obiettivo della mindfulness non è il rilassamento.

Con la Mindfulness puoi accorgerti di poter restare presente anche nei momenti difficili così come poterti godere a fondo i momenti piacevoli.

Ricercare la sensazione di rilassamento, finisce col creare l’effetto contrario.

La Mindfulness non è assenza di pensieri, non una via di fuga, non è una forma di ipnosi leggera né vuole modificare con qualche trucco le tue percezioni.

Praticare mindfulness ti porta a poter osservare i pensieri, si forma una distanza tra te e il pensare, tu non sei i tuoi pensieri.

La Mindfulness non è terapia né psicologia ma una forma di training di consapevolezza. Quando vivi consapevolmente l’attimo presente non c’è alcun bisogno di analizzare il passato. Emozioni e sentimenti hanno sempre una storia, per questo necessitano di analisi psicologica, se rimani sulla sensazione, anche con l’aiuto del respiro, piacevole o spiacevole che essa possa essere, sei qui, adesso.

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“Vai di più nel corpo.

Rendi i tuoi sensi più vivi”

Osho

Studio: Via F. Baracca, 116 Viareggio

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340 96 93 779 Alessandro (Telefono – Whatsapp – Telegram)

Email: ale.nardomarino@gmail.com

Alessandro Nardomarino è Istruttore di Mindfulness, Operatore Professionale Shiatsu, Insegnante di Postural Pilates, Personal Trainer, ha frequentato corsi di Craniosacrale e partecipato a ritiri e gruppi di Tantra, Meditazione (del mondo di Osho soprattutto) e Zen. Sportivo. Ha creato il Massaggio Muscolare Profondo, sintesi tra occidente ed oriente.