Mindfulness e infortunio

di Alessandro Nardomarino – Istruttore di Mindfulness

Un infortunio per un atleta di qualsiasi età e livello non è mai un gran momento, non solo vengono rinviati e cancellati degli obiettivi ma si deve anche convivere con l’astinenza da movimento.

Entrambe le condizioni possono essere vissute come mancanze davvero molto molto spiacevoli e stressanti.

rimanendo con i piedi per terra e riconoscendo la difficoltà del momento, questa esperienza può diventare comunque preziosa, una occasione per ampliare e approfondire la conoscenza di sé, esplorare nuovi campi di sé e con un po’ di curiosità, indagare proprio il comportamento della mente quando è sottoposta a questo tipo di stress, come mai non ci siamo accorti dell’imminenza dell’infortunio e come si può agire ai momenti difficili come questo ma non solo, oltre agli infortuni sportivi sappiamo bene ci possono essere molte altre situazioni sgradite nella vita.

Un atleta è coraggioso, irrazionale nel suo voler andare oltre dei limiti ma anche costante e consapevole che quei limiti si superano con sacrificio e lavoro programmato.

Non ci serve quindi pensare positivo se al momento questo non è ciò che sta accadendo dentro noi,, si può comunque partire dalla considerazione reale che in questo momento le cose stanno così, che non ci fa piacere ma che possiamo anche fare qualcosa nel frattempo oltre a disperarci.

Finché il cuore batte e il respiro è presente abbiamo sempre la possibilità di fare qualcosa.

Negli anni di lavoro come massaggiatore, insegnante di Postural Pilates e più recentemente come Istruttore di Mindfulness, ma anche come sportivo, ho potuto notare come la stragrande maggioranza degli atleti utilizzi il corpo ma non sia in contatto con il corpo.

Il raggiungimento di un obiettivo, la competizione (che personalmente amo) unite alla grande azione fisiologica antistress che l’attività fisica dà e che crea dipendenza, creano una distanza tra la mente e il corpo.

Spesso viene anche a mancare nel tempo il vero piacere fisico e si cerca di sostituirlo mentalmente con la ricerca di risultati e di riconoscimenti che però mai appagano.

Sia chiaro, una cosa è cercare il miglioramento, tutt’altra perdere contatto con le possibilità del corpo nel momento.

Porto per questo motivo la Mindfuness anche nel mondo dello sport e per la riduzione dello stress da infortunio.

Non esistono trucchetti magici, questo chi pratica sport lo sa bene ma sa anche che, con un po’ di applicazione e costanza si aprono possibilità prima neanche immaginate; lo stesso è con la Mindfulness.

La mindfulness è un processo di consapevolezza attraverso pratiche di meditazione su:

  • respiro

  • corpo

  • sensazioni

  • pensieri

Un approccio scientifico privo di accezioni religiose, semplice, pratico e profondo.

Mindfulness e infortunio

Se vuoi approfondire, ovunque tu sia, ho strutturato un corso in 4 sessioni in diretta online: corso

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Alessandro Nardomarino è Istruttore di Mindfulness, Operatore Professionale Shiatsu, Insegnante di Postural Pilates, Personal Trainer, ha frequentato corsi di Craniosacrale e partecipato a ritiri e gruppi di Tantra, Meditazione (del mondo di Osho soprattutto) e Zen. Sportivo. Ha creato il Massaggio Muscolare Profondo, sintesi tra occidente ed oriente.